FAQ

CDS e Applicativi strutturali Nella struttura allegata, per confinare i tamponamenti previsti nel progetto architettonico ho inserito alcuni pilastri in falso come elementi secondari spuntando nei parametri sismici sisma verticale (Sì da analisi statica). Non ho però inserito nei criteri di progetto l’aumento in percentuale per sisma verticale, il programma ne tiene conto o no? Se no, dovrei mettere l’incremento percentuale solo sulle travi interessate o su tutte?

Il parametro che hai cliccato (sisma verticale Sì da analisi statica) nei parametri sismici agisce in modo da aggiungere ad una struttura ad impalcati rigidi il contributo del SISMA VERTICALE (se vedi le combinazioni troverai proprio una condizione di carico apposita). Questo sisma agisce sulla totalità della tua struttura. Se invece tu volessi considerare l’effetto del sisma verticale “LOCALE” cioè solo del pilastro in falso (la circolare 617 fornisce appositi chiarimenti) allora dovresti entrare nei criteri di progetto – travi in elevazione – VERIFICHE - %MAGGIORAZIONE CARICHI e mettere un numero positivo. Poi in fase di input, puoi selezionare la trave che regge il pilastro e attribuirle il criterio di progetto appena creato.  In questo modo puoi lanciare il calcolo in modo semplice senza attivare sisma verticale.

CDS e Applicativi strutturali Vorrei attribuire ad un elemento tozzo un comportamento elastico , in modo che le sollecitazioni sismiche siano calcolate per q=1 (per questo elemento).Mi potresti indicare come poter attribuire SOLO ad alcuni elementi di una struttura q=1 ?

R) Per impostare il fattore q=1 solo per alcuni pilastri, devi entrare nell’input impalcati, selezionare la voce “pilastri” e selezionare l’elemento o gli elementi per i quali devi attribuire il fattore q = 1. Nel menù che ti apparirà sulla destra dovrai selezionare, sotto la voce “tipo di elemento”, la condizione “Elem. Elastico”.

CDS e Applicativi strutturali Sto calcolando un solaio con CDF, programma negli esecutivi è in grado di fornire l’armatura aggiuntiva di un doppio travetto?

Sì, l’armatura aggiuntiva su eventuali doppi travetti nei solai viene riportata negli esecutivi. È come se il travetto fosse composto da 2 travetti e quindi l’armatura aggiuntiva viene inserita per entrambi i travetti.

CDS e Applicativi strutturali La struttura di cui devo fare la push over si blocca (errore 52 o 53 – nome o n.ro di file non valido)

Ci sono dei casi in cui è possibile che alcuni antivirus in circolazione blocchino delle componenti del CDS durante la fase di calcolo, spostandole in quarantena o riconoscendole come "minaccia". Disattivando l’antivirus, il calcolo della struttura verrà eseguito correttamente e l'errore non verrà più visualizzato.

CDS e Applicativi strutturali Sto calcolando un progetto fatto con il DM ’96. Nei tabulati di stampa mi appare che i due pilastri inclinati presenti nel progetto risultano scarichi. Perché?

Il problema sta nell’esecuzione della verifica di questi elementi. Analizzando il profilo utilizzato per realizzare i tuoi pilastri inclinati, entrando nell’archivio delle sezioni generiche, nel criterio relativo al materiale impiegato per il profilo, il flag era impostato su “NO VERIF COMPR”. Questa configurazione si utilizza generalmente per elementi che lavorano a trazione (tipo i tiranti) e che non hanno bisogno di una verifica del carico di punta. Essendo pilastri inclinati occorre far eseguire tale verifica e nei tabulati si vedrà il calcolo delle sollecitazioni e la conseguente verifica.

CDS e Applicativi strutturali Sto eseguendo un’analisi pushover con impalcati deformabili. La capacità di spostamento per la curva push è n.4 = 0 allo SLD, mentre allo SLV la capacità di spostamento ha un valore diverso da zero. Perché?

Essendo la tua struttura priva di impalcati rigidi, occorre attivare la verifica degli spostamenti relativi su tutti i nodi; questo perchè la verifica fatta all’SLD è una verifica eseguita in campo elastico tra coppie di nodi. Dunque occorre andare su “dati generali”, cliccare la voce “parametri sismici” ed impostare sotto la voce “spostamenti relativi nodi” l’impostazione “TUTTI”. In questo modo si risolve il problema dello spostamento nullo che avevi nella push 4. Inoltre nel definire i piani è sempre meglio utilizzare l’interpiano rispetto al piano deformabile, in quanto il piano deformabile è consigliabile utilizzarlo per analisi in campo lineare e su strutture come capannoni industriali, mentre nelle analisi non lineare per strutture in muratura come nel tuo caso, sarebbe opportuno definire il piano come INTERPIANO.

CDS e Applicativi strutturali Le versioni 2010 e 2011 del CDSWin sono compatibili con windows 8?

NO. Le versioni compatibili con windows 8 sono quelle dalla 2012 in poi.

CDS e Applicativi strutturali L’eurocodice impone per la mia struttura un fattore di struttura q=1. Come posso forzare a tale valore il parametro nel CDS? Impostando il sistema costruttivo C.A. e sottosistema pareti viene q=3 ma il valore q=1 non riesco a impostarlo.

Occorre andare su “Criteri di progetto”, impostare  “sistema costruttivo ALTRO”, poi dal comando “Fattore di struttura 1 e 2” si può digitare il valore q = 1

CDS e Applicativi strutturali Devo eseguire un’analisi di un fabbricato industriale con il DM del ’96, come posso farla?

Occorre scaricare la release del CDM del 2003 e le librerie del 2006 (calcolo della muratura con metodo POR); si può verificare però un problema di installazione su macchine a 64bit dal momento che le precedenti release sono programmate per sistemi a 32bit.

CDS e Applicativi strutturali Ho un edificio in muratura ed ho tutti piani deformabili, sto eseguendo un’analisi dinamica lineare ma la massa non si attiva per niente. Perché?

Sulla muratura, con masse concentrate nei nodi, l’analisi dinamica lineare è da evitare perché è difficile eccitare tutta la massa. Con un’analisi statica nodale, a masse concentrate nei nodi, si ha una distribuzione di forze di tipo triangolare costante. Quindi anziché avere la forza nel baricentro, ho le forze applicate ai nodi e quindi proporzionali ad una distribuzione triangolare.  Occorre eseguire senza dubbio un’analisi statica nodale non lineare.

CDS e Applicativi strutturali Devo realizzare una controventatura di falda su un capannone in acciaio e sto utilizzando ferri tondi. Per poterli tendere, altrimenti si inflettono, devo applicare un forza a trazione di pretensione. Con il CDS come devo fare. Bisogna andare, nell’input spaziale, a carichi aste e applicare la forza di trazione in tonnellate? Ma va applicate a tutte le condizioni di permanente, neve, vento, ecc. o solo ad alcune.

L’inflessione calcolata sull’asta e dovuta al peso proprio è indipendente dalla forza di trazione a cui sottopone l’asta, almeno nel calcolo. Non capisco se questa forza agisce realmente o è solo un modo per tentare di togliere la deformazione dell’asta.  Se agisce realmente ed è costante deve applicarla nelle condizioni permanenti, se invece è un modo per eliminare la deformata è inutile. Se vuole eliminare sulla deformata deve agire sul peso del materiale costituente l’asta.

CDS e Applicativi strutturali Con CDSWin è possibile eseguire il calcolo si una struttura in c.a. interrata ad U per convogliamento canale di acqua ed anche scatolari in c,a, interrati. Nel caso affermativo devo considerare come quota sismica l’interpiano

Con CDS Win è possibile eseguire le analisi sismiche su tutte le strutture, spetta al progettista valutarne l’efficacia. Nel senso che l’analisi sismica ha senso se ci sono masse oscillanti, meno se la struttura è completamente interrata. Non è necessario per lanciare un’analisi sismica avere un piano sismico o infinitamente rigido, in alternativa si può lanciare una analisi statica o dinamica NODALE ovvero a masse concentrate nei nodi.

CDS e Applicativi strutturali Non capisco perché, una volta lanciato il calcolo, si evidenziano spostamenti lungo z della soletta di fondazione mentre i tensori xx, yy, xy, ecc.. sono nulli.

La platea di fondazione ha un abbassamento dovuto ai carichi gravanti e alla deformabilità del terreno. Lo schema classico alla Winkler prevede che gli spostamenti lungo X e lungo Y siano bloccati, pertanto saranno nulle anche le tensioni lungo queste direzioni.

CDS e Applicativi strutturali Devo condurre un’analisi lineare (statica o dinamica) con fattore di struttura su un edificio esistente. Vorrei sapere se è possibile ottenere una stampa delle caratteristiche di sollecitazioni relative alla combinazione di inviluppo. Inoltre ho trovato delle difficoltà nella verifica a pressoflessione dei pilastri in quanto nella visualizzazione del dominio non riesco a vedere i punti di verifica.

Le sollecitazioni di inviluppo sono quelle riportate nella VERIFICA ASTE Per quanto riguarda la visualizzazione del punto di verifica della nel dominio di resistenza la visualizza dopo avere eseguito le RIVERIFICHE SLU E SLE in VISUALIZZA RISULTATI - RISULTATI ASTE - DOMINI RES. + VERIFICA

CDS e Applicativi strutturali Marco, ho un problema di questo tipo: come faccio a tirare fuori le armature del rampante inclinato ? Quando seleziono la quota della piastra non si mostra la piastra stessa !

Devi scgliere una delle due quote di passaggio e poi fare un CLIP Z, ma ti disegnerà solo la parte inclinata.

CDS e Applicativi strutturali Nel materiale legno CDS mi fornisce per il Kmod un valore diverso da quello sempre utilizzato. Perché?

Il Kmod per carichi permanenti e classe di servizio 2 da tabella 4.4.IV DM 2008 è 0,6 pertanto risulta corretto.

CDS e Applicativi strutturali Sto progettando una struttura in acciaio, come è possibile che nonostante abbia ingrandito tantissimo le sezioni ci siano molte travi controventi compresi che non verificano? Inoltre in che cosa non verificano? perchè se stampo singolarmente le verifiche (pressoflessione, snellezza,…) sembrano soddisfatte ma quella generale no a cosa si riferisce?

Lei utilizza un fattore di struttura per struttura ad alta duttilita', quindi il software rispetta le formule di normativa che prevedono nella verifica a taglio un impegno pari alla meta' del taglio resistente e per i controventi formule di verifica molto pesanti. Se lei provasse a verificare in regime non dissipativo, ovvero con lo spettro di progetto, probabilmente sarebbe tutto verificato.

CDS e Applicativi strutturali In materiali generiche il materiale 2 ad esempio è un acciaio s275 ed ha un rapporto freccia luce 300, questo materiale lo assegno ad una heb300 ad esempio, ma come faccio ad usare una stessa heb300 con un materiale 3 di acciaio s335 e rapporto freccia-luce 500

Deve creare un nuovo materiale (ad esempio n.9) con le caratteristiche freccia-luce 500 e tipo s335. poi entrare nel profilo o copiare il profilo su una nuova numerazione e collegare il materiale

CDS e Applicativi strutturali Sto eseguendo la modellazione di una struttura in muratura di cui devo eseguire la verifica di sicurezza con la push over. Ho un pilastro in muratura con sopra travi in c.a. come posso fare la modellazione del pilastro in muratura?

Se il pilastro è uno solo, oppure sono in numero contenuto, potrebbe inizialmente trattarlo come un pilastro in cemento armato e generare il modello 3d. Poi entrare nello spaziale e cambiare il materiale al pilastro stesso da c.a. in muratura. Oppure la metodologia classica di individuare un setto (molto corto) tra due nodi.

CDS e Applicativi strutturali Inserendo il pilastro a quota 9.52 nel filo 1, non si riesce più a generare il 3D e a fare l’analisi, l’errore riportato è “trave 1-1 a quota 9.52 di lunghezza nulla” e altri due errori simili Si ovvia a tale problema eliminando tutte le travi a quota 9.52, il pilastro al filo 1 viene inserito correttamente, ma a quel punto non è possibile effettuare il calcolo per il seguente errore: “labilità al nodo 75 per traslazione nell’asse x”, pur essendo tutta la struttura incastrata alla base.

Il problema di questa struttura è dovuto al fatto che tramite il DELTA Z, lei ha definito alle quote 1, 2 e 3 delle travi con DZ=238 che rappresenta proprio la differenza di quota esistente tra questi impalcati (vedasi l'alberello quote). Tali aste, dunque, vanno definite alla quota superiore e non a quella inferiore con un simile valore di DZ.

CDS e Applicativi strutturali Nella progettazione degli interventi di miglioramento sismico di un edificio esistente in c.a., nel caso sia necessario inserire un setto in cemento armato fra due pilastri esistenti, 
 in che modo il software tiene in conto l’interazione fra i pilastri esistenti ed il setto nuovo?
Genera automaticamente un vincolo di continuità (incastro) fra i diversi elementi?
Qul è la mesh che il software attribuisce al setto ed ai pilastri?

Il CDS solidarizza tutto. Il setto ed i pilastri vengono incastrati come se fosse un unico corpo. La mesh del pilastro diventa omogenea con quella del setto. Se non volesse inserire questo tipo di vincolamento deve creare il setto da altri due fili adiacenti e collegarli ai pilastri mediante delle aste su cui può invece variare i vincoli.

CDS e Applicativi strutturali Sto calcolando una struttura in muratura ho inserito un numero di collassi pari a 80, va bene?

Il numero max di collassi deve essere, per una struttura in muratura, proporzionale alle dimensioni della struttura e generalmente tale da sviluppare il tratto di softening (tratto discendente) in ogni curva ADSR. Quindi il numero di collassi come impostato da lei va bene. Per quello che riguarda il numero di passi significativi si intende la formazione di una cerniera plastica che invece nn è un collasso, in quanto l’elemento non perde resistenza. Il collasso di un elemento è invece da intendersi come la sua scomparsa in termini di resistenza. Stia attento che inserire un numero di collassi elevato potrebbe però portare ad un grosso dispendio di tempo.

CDS e Applicativi strutturali Ho aggiornato la chiave ma non riesco a capire da quale tasto ed in quale sezione si inseriscono gli isolatori nel programma cds……devo mica installare qualcosa altro?

L’inserimento avviene mediante la finestra pilastri.

CDS e Applicativi strutturali Sto cercando di calcolare una trave a doppia pendenza, anche se ad armatura lenta. Abbiamo diviso in conci la trave con diverse altezze medie ed abbiamo lanciato il calcolo, considerando gli appoggi come cerniere. I risultati presentano una armatura doppia simmetrica che non ci pare congruente. Abbiamo fatto poi la prova con una trave a bordi paralleli considerandola prima intera e poi in piu’ pezzi, ed il risultato e’ corretto. Esiste un modo per superare il problema della trave a doppia pendenza ?

Non c'è attualmente nessun modo per ottenere gli esecutivi corretti per una trave a doppia pendenza.

CDS e Applicativi strutturali I carichi sugli shell sono imputati correttamente? non capisco se sugli shell della copertura il carico neve è dalla parte giusta. Credo che il carico spinta acqua, agisca dall’interno all’esterno del serbatoio, per cui mi sembra corretto, me lo conferma?

Il carico sugli shell verticali è inputato dal giusto verso quello sulla copertura no. Il carico shell segue il sistema di riferimento globale: positivo verso l’alto negativo verso il basso.

CDS e Applicativi strutturali Le travi di primo impalcato sono in acciaio, e nel controllo dei risultati il programma le colora di rosso nella schermata “non verificate generiche”. Il controllo delle varie specifiche invece è tutto verde (verificato). Il tabulato di calcolo di “risultati aste” mi sembra tutto verificato, ma nella stringa di verifica riporta Nover.! Dove sbaglio!?

Per le aste nn. 14, 11, 12, 13 e 15: Affinchè la classificazione della sezione possa essere compatibile con la struttura oggetto di studio occorre che per valori di q0 compresi tra 2 e 4 siano presenti sezioni di classe 1 e 2; per valori di q0 > 4 sono accettabili solo sezioni di classe 1. Il valore di q0 (vedasi i FATTORI DI STRUTTURA) in progetto è uguale a 3,3 per cui profili di classe 3 non sono accettabili. Per le aste nn. 52 e 53: Il rapporto N/Npl deve essere < 0,15 (punto 7.5.4) mentre nei casi in esame è superiore.   Per l’asta n. 54: Non è verificato la SLE di deformazione in quanto Wrel > Wlim mentre deve essere il contrario

CDS e Applicativi strutturali Vorrei sapere come inserire i solai in legno ed in ferro nella struttura muraria. Ho eseguito l’input spaziale; se vado in “impalcati” non mi appare nulla!

Se lei ha eseguito il modello con l'input spaziale su impalcati non può avere niente. L'impalcati è un input di comodo che lavora come se fosse un abaco dei pezzi, che una volta inseriti vengono assemblati al fine di creare un modello tridimensionale. Se lei inserisce direttamente il modello tridimensionale (in input spaziale) o modifica il modello ottenuta (sempre da input spaziale) non si ritroverà i pezzi aggiunti nell’abaco originario (input impalcati). Da spaziale non può inserire i solai (quali carichi), a meno che lei non spezzetti le murature ed inserisca i travetti come delle travi. I carichi li dovrà inserire come carichi al metro lineare sulle travi.

CDS e Applicativi strutturali Come viene calcolato il momento sollecitante al tiro dei tirafondi tenendo  conto degli irrigidimenti della piastra di base?

Le formule con cui vengono calcolati i nodi le trova sul manuale alla sezione nodi metallici

CDS e Applicativi strutturali Con la versione del CDSWin è possibile eseguire il calcolo di un collegamento di un pilastro tondo con una trave ad U o HEA. Se la tipologia di collegamento non è in archivio si può creare in modo da eseguire il calcolo del collegamento con il software.

Non è possibile creare un collegamento qualsivoglia. Chiaramente i collegamenti sono verificati per algoritmi che devono essere implementati nel software. Questo collegamento non c’è pertanto non è possibile calcolarlo con il CDS.

CDS e Applicativi strutturali Invio in allegato un modello di cds in cui nell’analisi pushover tutte le curve di capacità tranne 2 hanno una capacità in termini di pga slv pari a 0.247.
Sembra che questo valore sia un limite superiore oltre al quale l’analisi si blocca.
E’ così oppure c’è qualche errore nella mia modellazione o in input?

La pga con valore 0.247 è collegata ad un periodo di ritorno di 2475 anni il periodo massimo individuato dalle tabelle dell’INGV. Per valori superiori nn è ammessa estrapolazione. Pertanto il valore è corretto ed è quello massimo da norma.

CDS e Applicativi strutturali Nel calcolo dei collegamenti in acciaio la tabella della verifica sismica da valori tutti zeri, c’e’ un flag da attivare per la verifica sismica dei collegamenti in acciaio ?

Alcuni nodi (come quelli di scatolari saldati testa a testa) sono eseguiti a completa penetrazione e ripristino delle caratteristiche, per cui la verifica non viene eseguita ma vengono riportati solo gli esecutivi

CDS e Applicativi strutturali Ho inserito una piastra a quota zero ma il CDS continua a darmi struttura labile, perché?

La platea che ha inserito è una platea di elevazione. Per inserire una platea di fondazione deve attribuire alla sezione un criterio geotecnico diverso da zero

CDS e Applicativi strutturali Come sono impostati dal CDS i vincoli esterni per una struttura senza fondazione?

Se l'input viene realizzato da INPUT IMPALCATI, in fase di generazione del modello 3D vengono automaticamente vincolati con incastri al piede tutti gli elementi verticali (pilastri e setti). Se invece si realizza la struttura nell'INPUT SPAZIALE, occorre invece indicare esplicitamente i vincoli esterni altrimenti in fase di calcolo viene segnalata la labilità della struttura.

CDS e Applicativi strutturali Dove trovo le verifiche di spostamento relativo di interpiano SLD?

Per ottenere i tabulati relativi alle verifiche di spostamento di interpiano occorre andare su STAMPE, selezionare STAMPE RISULTATI, selezionare l’opzione OUTPUT CDS  dal menù SELEZIONI e spuntare nel menù a destra la voce VERIFICA SLD. Nella visualizzazione dei risultati è possibile stampare delle immagini bitmap delle verifiche (Info sismiche -spostamenti SLO/SLD).

CDS e Applicativi strutturali Devo eseguire un’analisi dinamica per una struttura in C.A. imponendo il fattore di struttura q = 1. Come si può impostare?

Per imporre un valore del fattore di struttura diverso da quelli previsti dalle NTC per la tipologia costruttiva sismo-resistente occorre andare nella voce DATI GENERALI, selezionare PARAMETRI SISMICI e nel menù a destra sotto la voce SISTEMA COSTRUTTIVO occorre selezionare la voce ALTRO.  Successivamente occorre andare in DATI GENERALI, selezionare FATTORE DI STRUTTURA 1 e 2 ed indicare il valore esplicito che si vuole assumere. Quindi è possibile indicare il sistema costruttivo ALTRO anche per una struttura in c.a. o altro sistema costruttivo, avendo cura però di giustificare il fattore di struttura q.

CDS e Applicativi strutturali E’ possibile scegliere in CDG tra le condizioni drenate e non drenate?

Sì. Per attivare la scelta occorre andare in DATI GENERALI, selezionare PARAMETRI DI CALCOLO e nel Flag FASI DI CALCOLO è possibile scegliere in quali condizioni effettuare la verifica delle fondazioni, attivando/disattivando le condizioni drenate e non drenate

CDS e Applicativi strutturali Inserendo le volte in muratura portante come carico nel CDS, verrà effettuato anche il calcolo di verifica delle volte?.

No. Le volte introdotte in questa fase saranno considerate appunto come carico. Le volte trasmetteranno agli elementi connessi un carico verticale ed un effetto spingente laterale valutato in automatico dal programma in funzione dei parametri inseriti. Quindi il  software terrà conto dell’effetto che le volte produrranno sulle pareti alle quali sono connesse. Tramite questa procedura non verrà svolto alcun calcolo per la verifica delle volte stesse.

CDS e Applicativi strutturali Vorrei inserire una sezione rettangolare in legno 20×45.

Per l’inserimento di sezioni con geometrie e/o materiali non presenti in archivio occorre andare su ARCH. accedendo dall’input IMPALCATI, selezionare la voce SEZIONI GENERICHE, selezionare PROFILI SEMPLICI e scegliere l’opzione PIATTI. Da qui sarà possibile nominare il tipo di sezione che si sta creando, definire base e altezza della sezione rettangolare e impostare il tipo di materiale con numero che va da 101 a 199 (legno).

CDS e Applicativi strutturali Come posso attivare il sisma verticale?

Per attivare il sisma verticale occorre andare su DATI GENERALI, selezionare l’opzione PARAMETRI SISMICI e indicare SI alla voce SISMA VERTICALE. Successivamente va effettuata una analisi sismica nodale (statica o dinamica).

CDS e Applicativi strutturali E’ possibile impostare un’armatura minima o massima per setti e piastre?

Sì. Occorre andare nella voce ESECUTIVI e selezionare la voce SETTI o PIASTRE.  Dal menù successivo è possibile accedere all’opzione STATUS ESECUTIVI dove sarà possibile impostare diametro e passo minimi e massimi delle armature della rete diffusa. Allo stesso modo è possibile impostare le armature di spigolo (pareti a taglio). Non è possibile impostare un limite di armatura in % dell'area della sezione, tranne per le pareti generiche per le quali è possibile imporre un minimo del 1% per condizioni sismiche. Tutti i limiti di armatura di normativa sono comunque rispettati dal programma. Le NTC 2008 non indicano un minimo di armatura per le piastre e il CDS assume un minimo del 0.15% per armature superiori e inferiori come buona norma di progettazione.

CDS e Applicativi strutturali E’ possibile importare una pianta da file autocad come base per definire la struttura con il CDS?

Sì, occorre realizzare un file DXF della pianta che si vuole utilizzare nel CDS. Il file dovrà essere il più “pulito”possibile, occorre eliminare tutti i retini o riempimenti. L’unità di misura da utilizzare per la generazione del file DXF da importare è 1 unità = 1 metro. Il disegno deve essere contenuto interamente nel quadrante positivo del sistema di assi cartesiani (X>0 e Y>0) Il disegno deve essere posizionato nei pressi dell’origine del sistema di assi, cioè il punto in basso a sinistra deve avere coordinate al massimo X=10, Y=10 Se lavorate con AUTOCAD (AUTODESK) sarebbe meglio salvare il file dxf in un versione 2000 o 2004 Il file DXF creato dovrà essere messo nella cartella di inizializzazione del lavoro che si sta svolgendo. Una volta inserito nella cartella, occorre andare nel CDS, entrare nell’INPUT IMPALCATI, selezionare la voce ARCH. e scegliere l’opzione STATUS IMPALCATI. Si aprirà un menù sulla destra nel quale occorrerà scrivere accanto alla voce DXF STANDARD, il nome del file DXF salvato nella cartella di lavoro. Se volessimo inserire una pianta per ogni quota presente nel progetto, si dovrà realizzare una pianta DXF per ogni quota. Le piante DXF create andranno inserite nella cartella di lavoro. L’inserimento delle piante nel CDS avviene in questo caso accedendo dalla voce QUOTE, si seleziona la quota desiderata e nell’opzione DXF ARCHIT basterà scrivere il nome del DXF della pianta realizzata per la quota interessata. Infine per visualizzarlo nell’input impalcati è necessario cliccare sull’icona DXF ON-OFF

CDS e Applicativi strutturali Come si inserisce la costante di Winkler di un terreno di fondazione?

Per inserire i valori della costante di Winkler occorre andare su DATI GENERALI, selezionare la voce CRITERI DI PROGETTO e successivamente l’opzione GEOTECNICA. Si aprirà un menù dove si potranno selezionare diverse voci. Cliccando nello specifico sulla voce SUPERFICIALI si aprirà la finestra di dialogo per l’inserimento dei parametri del terreno tra cui la costante di Winkler su cui poggia la fondazione.

CDS e Applicativi strutturali Devo inserire il bicchiere di un plinto con determinate geometrie. Come si imposta?

Innanzitutto occorre creare il bicchiere secondo le dimensioni desiderate. Occorre andare sotto la voce ARCH e selezionare l’opzione BICCHIERI PLINTI. Da qui si potrà generare il bicchiere secondo le caratteristiche volute. Una volta generato il bicchiere, basterà selezionare la voce PLINTI dal menù di INPUT e inserire il plinto con il bicchiere creato.

CDS e Applicativi strutturali Messaggio: ”per le strutture calcolate con il D.M. 2008 la % di rig. torsionale massima è posta pari al 10%”

Con l’applicazione della gerarchia delle resistenze le verifiche sono legate tra loro in cascata dai meccanismi più duttili (flessione) a quelli più fragili (taglio, nodi,etc..). In generale la torsione produce rapidamente fessurazione che riduce l’effettiva rigidezza torsionale delle travi, di conseguenza l'equilibrio al nodo porta ad un aumento della flessione nelle travi trasversali. In un’analisi elastica l'unico modo per considerare questo effetto è spostare a priori l'equilibrio riducendo la rigidezza torsionale delle travi. L'armatura a taglio terrà poi conto della maggiore sollecitazione a flessione, garantendo anche maggiormente la torsione. Nei tabulati di verifica il valore di progetto della torsione risulterà quasi sempre uguale a 0,0 perchè inferiore a 0,05 t*m.

CDS e Applicativi strutturali Devo effettuare le verifiche agli SLE per setti e piastre.

Una volta stampati gli esecutivi di questi elementi bidimensionali e dopo aver fatto eventuali manipolazioni delle armature, occorrerà selezionare dal menu principale la voce RIVERIFICHE e lanciare il comando SLU+SLE.

CDS e Applicativi strutturali Devo eseguire un calcolo strutturale per un edificio sito in zona sismica IV. Come si imposta?

Le NTC 2008, per gli edifici ricadenti in zona sismica IV, consentono la possibilità di eseguire le verifiche sia secondo il metodo alle tensioni ammissibili (metodo di approccio 1) che secondo il metodo agli SLU. Nel caso si voglia effettuare la verifica alle T.A. basta selezionare dal menù a tendina nella schermata principale del CDS l’opzione normativa “DM2008-TA” Nel caso si voglia eseguire il calcolo agli SLU in zona IV occorre selezionare dallo stesso menù a tendina l'opzione normativa ''NTC 2008 - SL''; andare successivamente in DATI GENERALI, selezionare la voce PARAMETRI SISMICI e nel menù a destra sotto la voce LONG. EST selezionare Zona IV. In questo modo si esclude automaticamente la GR.

CDS e Applicativi strutturali Devo leggere le reazioni vincolari al piede dei pilastri incastrati. Dove si possono vedere?

Dalla voce STAMPE, occorre selezionare STAMPE DI SERVIZIO e successivamente la voce SELEZIONI. Da qui appariranno diverse voci tra cui quella relativa alle REAZIONI VINCOLARI; quindi si potrà spuntare tale voce e cliccando su AVVIO STAMPE si avranno i valori delle reazioni vincolari direttamente su file word.

CDS e Applicativi strutturali Devo inserire i valori di resistenza di CLS e acciaio per i pilastri ricavati da prove fatte sui materiali.

Per inserire direttamente i valori resistenza dei materiali ottenuti da prove, occorre andare sotto la voce DATI GENERALI, selezionare CRITERI DI PROGETTO, apparirà una schermata con le diverse categorie di elementi strutturali, quindi occorre selezionare la voce PILASTRI. Nella schermata successiva occorre selezionare la voce MATERIALI e andare sulle voci “Classe CLS” e “Classe Acciaio” riportate sulla destra; a questo punto si potrà selezionare dal menù a tendina l’opzione PROVINI ed inserire i valori di resistenza media a compressione per il cls e a trazione per l’acciaio misurati tramite prove.

CDS e Applicativi strutturali Dove trovo la verifica del fattore teta (formula 7.3.2)?

Dopo aver lanciato il calcolo della struttura da verificare, occorre andare sotto la voce VISUALIZZA RISULTATI, selezionare VISUALIZZA RISULTATI 3d e sotto la voce INFO SISMICHE selezionare CONTROLLO FATTORE TETA. Se il fattore teta fosse maggiore di 0,1 è obbligatorio considerare gli effetti del secondo ordine tramite il contributo maggiorativo previsto dalla norma.

CDS e Applicativi strutturali Devo eseguire un’analisi dinamica lineare ma voglio modificare i coefficienti moltiplicativi dei carichi. Come posso farlo?

Per modificare i coefficienti occorre andare nella voce CALCOLO, selezionare l’analisi desiderata (in questo caso dinamica), dare l’OK e nella pagina che si apre cliccare in alto su MODIFICA COMBINAZIONI. Da lì si aprirà una schermata per la modifica dei coefficienti.

CDS e Applicativi strutturali Messaggio di errore: “Struttura Labile”. Come faccio a vedere dove la struttura è labile?

Per verificare dove la struttura è labile, occorre andare su DATI GENERALI, selezionare PARAMETRI SOLUTORE/CALCOLO e impostare sotto la voce SOLUTORE l’impostazione CDS SKYLINE. In questo modo rilanciando il calcolo, il software ci dirà il nodo in cui la struttura è labile, per cui entrando in INPUT SPAZIALE digitando il nodo il CDS lo selezionerà con un pallino nero.

CDS e Applicativi strutturali “Sto facendo un’analisi PUSHOVER per un edificio in muratura ma nello spettro ADSR non riesco ad ottenere una perdita di resistenza dell’edificio del 20% rispetto a quella massima.”

Per la verifica di un edificio in muratura occorre andare oltre il primo collasso, a differenza del c.a. E’ opportuno dunque andare sotto la voce DATI GENERALI, selezionare PARAMETRI CALCOLO NON LINEARE e aumentare il numero massimo di collassi previsti per l’analisi, da definire in base alla grandezza della struttura.

CDS e Applicativi strutturali Quando lancio il calcolo il programma mi dà questo messaggio: “ L’asta spaziale è una trave con angolo di rotazione < > 0, la verifica non è attiva per le travi in c.a.”

Questo messaggio significa che l’asta in c.a. ha subito una rotazione durante la sua definizione nella fase di input e pertanto il programma si blocca. Bisogna ricorrere a sezioni già ruotate di per sé evitando di ruotarle manualmente. Per esempio se volessi inserire una trave a T da ruotare, nella scelta delle sezioni il CDS ci dà un’ulteriore tipologia di sezione, la T1, che risulta ruotata rispetto alla sezione T.

CDS e Applicativi strutturali Messaggio di errore: “Incongruenza angolare nodo 3d filo 10….”

Occorre controllare che le sezioni dei pilastri abbiano tutte lo stesso angolo di rotazione rispetto all’asse X. Cioè ad ogni piano la sezione del pilastro deve essere ruotata dello stesso angolo.

CDS e Applicativi strutturali “Come faccio ad inserire l’armatura di un edificio esistente?”

Innanzitutto, occorre andare sotto in DATI GENERALI, selezionare PARAMETRI SOLUTORE/CALCOLO, andare sulla voce ARMATURA UTENTE e mettere SI. Dopo basta andare nell’input sotto la voce ARMATURE ed inserire l’armatura desiderata divisa per conci.